Buone feste a tutti!

Il titolo dell’articolo mi sembra auto-esplicativo: vi segnalo un’interessante intervista rilasciata ieri dal ministro Francesco Profumo sulla situazione e sulle prospettive della scuola italiana a RepubblicaTv.
Qui trovate la video-intervista.
Qui un articolo di presentazione della stessa con una sintesi degli argomenti trattati.
Buona Visione e/o buona lettura
(via Repubblica.it)
Riproponiamo un interessante articolo di Claudio Magris, apparso su Corriere.it lo scorso 19 ottobre (il giorno dopo la morte di Zanzotto) con il titolo di “Un oracolo arcaico e moderno” per sollecitare la riflessione.
Ciò che rimane, che è destinato a restare, lo fondano i poeti, dice un verso di Hölderlin. La grande, unica e irripetibile poesia di Andrea Zanzotto è un’espressione possente, con vette di altezza ardua e vertiginosa, di questa lirica intesa quale creazione che penetra nella vita, gesto e parola di Orfeo che muove le pietre e apre le porte dell’Ade, va alla scoperta del
senso o del non senso del mondo.
Ieri, 27 luglio, se n’è andata Agota Kristof.
La notizia della morte della scrittrice ungherese, fuggita in Svizzera durante la repressione della rivolta del ’56, riempie ora le pagine dei giornali e i commenti dei social network.
Io lo scopro ora da un’amica più mattiniera di me, mi fiondo su internet alla ricerca di notizie, e mi viene anche l’idea di pubblicare la notizia sul blog. Allora penso:”Che scrivo?”. Mi viene automatico dare qualche notizia biografica, parlare dei suoi scritti, pensare che avrebbe meritato in vita il Nobel …
Beh, se devo scrivere una notizia-fotocopia, tanto vale fare una ricerca in internet: via di copia incolla ed il pezzo è fatto, tanto più che odio i necrologi.
In internet leggo solo qualche riga .. e ne ho già abbastanza.
Leggo di una scrittrice meravigliosa, capace di uno stile asciutto ma Leggi tutto
Proseguiamo la nostra rubrica “Opinioni sul mondo della scuola “con questo articolo di Paolo Cardoni, pubblicato nel numero 3-4 (marzo-aprile 2011) di Articolo 33 .
La scuola come comunità educante costruita faticosamente in 150 anni di storia, in poco più di un decennio è stata completamente stravolta. Il modello imperante è il Cepu, la scuola-fai-da-te. Ritorno in auge meritocrazia, esclusione, nozionismo, competizione.
I 150 anni dalla proclamazione dell’unità d’Italia possono fornire un ulteriore stimolo utile a riprendere il filo della riflessione sulla scuola, per ripercorrere, in chiave storica, le tappe di questo secolo e mezzo di vicende che sono a un tempo socio culturali, politico-educative, pedagogiche e scolastiche in senso stretto: basterebbe pensare ai dati di partenza dell’analfabetismo che sfiorava nel 1861 la media dell’80% su scala nazionale, con punte del 90% in talune regioni del nuovo Regno, e a quelli odierni, che si parlano di un 2% di analfabetismo strumentale che ancora resiste, per misurare i risultati di un cammino lungo, difficile, contrastato eppure di straordinaria valenza storica, e recuperare così il senso e la direzione di marcia e mettersi in condizione di individuare le prossime tappe. L’occasione celebrativa è utile, dunque, sia per fare bilanci, sia per indicare prospettive. Motivi per tornare a riflettere sullo stato della nostra scuola ce ne sono – ahinoi! – in abbondanza, e tutte legate alla drammatica attualità della vita scolastica. Leggi tutto
Credo valga la pena di riportare testualmente (fin dal titolo) l’editoriale di Alda Sasso comparso ieri (domenica 17 aprile) ne “Il Manifesto“.
Prima di lasciarvi alla lettura dell’articolo, mi sorge spontanea una domanda (come direbbe il buon Lubrano): il Presidente del Consiglio dichiara: “Dobbiamo difendere i nostri figli dagli insegnanti di sinistra …”, bene. Ma da lui chi li difendera?

Stiamo assistendo ad una vera, continua lapidazione della scuola pubblica. In prima fila a lanciare pietre sempre più aguzze e dirompenti il Presidente del consiglio. Sono di questi giorni i forsennati lanci contri i professori «comunisti», che a suo dire lavorerebbero per sgretolare la famiglia e i valori

Hey, come fioccano commenti ed interventi in questo blog!
Piano … non spingete !!! So che avete molte cose da dire ma c’è posto per tutti!
Che dire … Son soddisfazioni!
Grazie!
Enrico
Ebbene sì, dopo una bella faticata il laboratorio informatico del plesso di Sarone è nuovamente funzionante!
C’è una interessante novità: Windows non abita più qui, infatti siamo passati al sistema operativo Ubuntu GNU/Linux!